La storia di Dea: il dolore trasformato in speranza.
Si è tenuto questa mattina, presso il Teatro dell’Aquila di Fermo, un intenso incontro dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione, che ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori e le autorità del territorio.
L’evento, organizzato dal Comitato Famiglie Sicurezza, con il patrocinio del Comune di Fermo e del XIX Ambito Territoriale Sociale, e in collaborazione con la Polizia di Stato, ha affrontato temi fondamentali quali il bullismo, il cyberbullismo e la tutela dei giovani in rete, ponendo al centro l’importanza dell’ascolto, del rispetto e della consapevolezza.
Dopo l’introduzione e i saluti iniziali da parte del Comitato Famiglie Sicurezza, è intervenuto il dirigente della Divisione Anticrimine, vice questore aggiunto dott.ssa Maria Raffaella Abbate, che ha illustrato ai ragazzi le opportunità, i rischi e gli strumenti di tutela legati a un uso consapevole del web e dei dati digitali.
Momento di profonda commozione ed empatia è stato dedicato alla testimonianza del Cav. Mirna Bruna Mastronardi, presidente dell’associazione Deaxsempre e mamma di Dea. Attraverso il racconto della storia di sua figlia, delle fragilità adolescenziali e di un dolore profondo, trasformato oggi in speranza e impegno sociale, ha rivolto ai giovani un accorato invito all’autenticità: non lasciarsi condizionare dai social network, ma riscoprire il valore di essere se stessi, imparando ad accettarsi e a riconoscere la propria unicità.
La Polizia di Stato rinnova così il proprio impegno al fianco dei giovani, delle scuole e delle famiglie, promuovendo la cultura della legalità, del rispetto e dell’ascolto, affinché ogni ragazzo possa sentirsi accolto, protetto e libero di esprimere se stesso.