Le margherite bianche formano il tuo nome. Il bouquet con il nastro bianco posto ai piedi della croce rappresenta quello che non potrai stringere tra le mani attraversando la navata.
Le margherite bianche formano il tuo nome. Il bouquet con il nastro bianco posto ai piedi della croce rappresenta quello che non potrai stringere tra le mani attraversando la navata. Lì, ai piedi dell'immagine del Cristo Crocifisso, è la tua purezza, insieme al nostro dolore e alle nostre lacrime. La composizione bianca e celeste ai piedi della statua della Beata Vergine è un piccolo segno del nostro amore a colei che veglia su di te, adesso, in attesa che possa farlo la tua mamma. I palloncini e i fiori sono frutto del lavoro infaticabile di Cristina e Milena, ma anche delle amiche del tuo cuore, Dea. La Chiesa in cui sei stata battezzata risplende di quei tuoi colori che ci chiedono di celebrare la vita. Di ricordarti nella gioia. Di sorridere verso il Cielo. Ci spingono a ringraziare Dio per averti donata a noi. A ringraziare Te di essere un faro che si trasforma in mani tese, in doni, in carezze al cuore. Il nostro Arcivescovo, S.E. Mons. Benoni Ambarus è amore puro. Le letture vengono lette da Francesca e Rosalia. Poi l'omelia di don Ben che ci spinge a interrogarci, a non fermarci, che parla ai nostri cuori e alle nostre coscienze. Ci spinge a sentirci parte di Dio, dono di Dio. Noi, come la nostra Vita. Tutto di noi appartiene al Padre che è nel Cielo. E vicino a lui ci sei Tu, Dede! Le preghiere sono lette da Alessia, ma portano la firma e la cura di Rosalia. La Chiesa è piena di amore. Ci sono le tue amiche e i tuoi amici. Ci sono genitori e nonni dei tuoi compagni di scuola, che rimarranno i tuoi compagni di scuola per sempre. I primi banchi occupati dalle tue amiche sono un colpo d'occhio capace di emozionare. La bellezza dei loro cuori e dei loro sorrisi vince su tutto. Ci sono amici e familiari e persone semplici e bellissime e ci sono le nostre persone speciali. C'è Antonio, pronto a scrivere una poesia per il concorso "Cara Dea" e c'è Elena Lucia che canta nel coro di Lia e che fa vibrare le corde dell'anima. Il coro ci ha accarezzato, le parole hanno scavato in noi, le mani si sono strette, le lacrime sono comparse ma sono state asciugate. Tu sei in ogni fiore, in ogni palloncino, in ogni colore, in ogni sorriso, in ogni cuore. Dopo una benedizione speciale per padre Gheorghe da parte del nostro amato don Ben, riserviamo qualche minuto ai ringraziamenti. E a qualche dono. Il primo dono è per padre Gheorghe, che lascia la nostra parrocchia e la nostra diocesi, trasferendosi a Riva del Garda. Lo ringraziamo a nome dell'associazione e a nome tuo, per la sua presenza, il suo amore, la delicatezza, la condivisione, certi che ti porterà nel cuore per sempre. Nel tuo nome, nel tuo amore e nel tuo ricordo, abbiamo poi scelto di fare una donazione in tua memoria alla Nuova Futsal Pisticci. Insieme a loro, puntiamo sul talento e premiamo l'impegno di tante straordinarie ragazze che potrebbero essere te. Belle come te. Doniamo poi un sostegno ad Agata (associazione che ti ama profondamente) per la continua ospitalità ed il gran supporto offerto alla nostra associazione che porta il tuo nome, Dede. E poi, la grande emozione nell'offrire il nostro dono all'associazione La Goccia Onlus di Paola, per il centro di Wend Daabo, in Burkina Faso, dove tanti bimbi trovano ospitalità, cura, amore. Tanti bimbi i cui occhi e i cui sorrisi ci hanno ricordato te. Il dono lo ha consegnato Angelo, nostro benefattore che ti porta nel cuore. E infine il nostro dono all'Arcidiocesi, affinché sia don Ben a destinarlo a chi abbia più bisogno. Ogni tanto la voce si spezza, Dea, ma il sorriso di don Ben e la luminosità dei suoi occhi ci fa ripartire. E' lui a guardare verso il Cielo e a dire ad alta voce "Ciao, Dea!", mentre i palloncini (biodegradabili!) partono verso il cielo. Il primo lo fa volare nonna Anna, dalla sua sedia a rotelle, Dede. "Cara Dea...". Cara Dea, amore nostro, tu sei con noi ogni istante. Dopo due anni arrivi a noi con ogni mezzo, in ogni modo. Ci spingi ad essere migliori, a misurarci con i nostri limiti, ad andare avanti. A rimanere ritti e a testa alta durante ogni tempesta. Ci spingi a sorridere e ad amare. Tu, Dede, che sei amore puro. Tu, Dea, che sei tutto il bello di cui è pieno il nostro cuore. Sì, Dea, hai davvero compiuto qualcosa di immenso dentro di noi: nonostante il dolore inenarrabile TU ci hai insegnato a celebrare la VITA